WhatsApp.
Sito segnalato, avviso dell'hosting, mail strane che tornano indietro: scrivimi cosa vedi e l'indirizzo del sito. Ti rispondo io, non un modulo automatico.
Scrivimi su WhatsAppHome / Servizi PrestaShop / Caso studio
Un titolare mi chiama perché VirusTotal segnala il suo e-commerce come malevolo. Pensa a un virus nel negozio. Il negozio era sano: le cose pericolose stavano in un blog dimenticato da anni, in un file lasciato sul server e, soprattutto, nella casella di posta aziendale.
Il negozio è un PrestaShop 8.2.8 di un'azienda italiana che vende forniture industriali ad altre aziende: circa 2.000 prodotti, online dal 2014. Negli ultimi anni le vendite erano crollate.
Poi il titolare scopre che su VirusTotal il dominio risulta malevolo per cinque motori, che pochi giorni dopo diventano quattro. Mi chiama con un'idea precisa: il negozio ha un virus, va ripulito.
Qui serve una precisazione che vale per chiunque si trovi nella stessa situazione. VirusTotal non apre i file del tuo sito: raccoglie il giudizio di decine di antivirus e di liste di reputazione. Molte di queste liste giudicano il dominio intero, non la singola pagina. Se un angolo qualsiasi del dominio fa cose sospette, il marchio rosso finisce anche sul negozio.
Quindi la prima domanda non è "come pulisco il negozio", ma "che cosa, sotto questo dominio, viene segnalato".
Quando un sito è sospetto, la tentazione è cancellare subito quello che sembra strano. È un errore: si perdono le prove e spesso anche l'unica traccia di come è entrato chi è entrato. Per questo l'ordine è sempre lo stesso.
Il negozio era sano. Che è una buona notizia, ma non spiega i motori rossi. Il problema era altrove.
Su un sottodominio c'era ancora un vecchio blog, aperto anni prima e mai più aggiornato. Dentro, un iniettore di link spam che infilava collegamenti pubblicitari in tutte le pagine e una backdoor: un file manager con utenti nascosti, da cui chiunque poteva caricare e modificare file. Era lui a far finire il dominio nelle liste nere. L'ho salvato in copia per le indagini e tolto dal web.
Nella cartella del sito c'era un file del 2015 lasciato da uno sviluppatore. Chiunque conoscesse l'indirizzo poteva aprirlo e leggere nome, cognome ed email di tutti i clienti. Dentro, in chiaro, anche le credenziali di un database. Rimosso.
La scoperta più grave. Sulla posta aziendale c'erano due filtri con nomi fatti apposta per non farsi notare: uno si chiamava ".", l'altro "..". Il primo mandava una copia di ogni mail in arrivo a un indirizzo esterno. Il secondo spostava nello Spam gli avvisi di mancata consegna, così il titolare non si accorgeva di nulla. Lo stesso filtro era su due caselle.
Le caselle di posta, l'area clienti dell'hosting e il pannello del server avevano la stessa password. Sul dominio mancava il record DMARC, quindi chiunque poteva spedire mail a nome dell'azienda. E il sito girava su PHP 7.4, fuori supporto da anni.
Il rosso su VirusTotal era il sintomo. La posta girata fuori era il danno.
Ordini del negozio, messaggi dei clienti, notifiche di pagamento, offerte ai fornitori.
Tutto arriva normalmente. Nessun segno visibile, nessun rallentamento.
Una copia di ogni mail parte verso un indirizzo esterno, su un provider estero.
Il secondo filtro, "..", prendeva gli avvisi di mancata consegna e li spostava nello Spam. Se l'indirizzo esterno rifiutava una copia, il titolare non lo veniva a sapere.
In 15 giorni le mail girate fuori erano circa 88, circa sei al giorno: ordini, conversazioni con i clienti, notifiche di pagamento, offerte ai fornitori. Per un'azienda che vende ad altre aziende è il cuore del lavoro: prezzi, clienti, condizioni, scadenze.
Non da una scansione. Avevo scritto al titolare da un mio indirizzo e mi è tornato indietro un avviso di mancata consegna che non aveva senso: la sua casella funzionava. Seguendo quel rimbalzo sono arrivato ai filtri.
È il motivo per cui in un'analisi di sicurezza guardo sempre anche la posta, non solo il sito. Un antivirus sui file del server non avrebbe mai trovato due regole dentro una webmail.
Chi abbia messo quei filtri, e quando, è oggetto di un'indagine in corso. Qui non se ne parla.
Blog e file del 2015 salvati in copia e tolti dal web. Filtri sulla posta rimossi da entrambe le caselle.
Richiesta scritta all'hosting di conservare i log con date e indirizzi IP: senza quelli una denuncia ha poco in mano.
Cambiate tutte le password, una diversa per ogni accesso. Record DMARC pubblicato sul dominio, perché i server di posta possano riconoscere le mail false spedite a suo nome.
Richieste di revisione a ogni lista che segnalava il dominio, fatte solo dopo aver tolto la causa.
Sul piano legale non decido io, ma ho detto al titolare con chiarezza cosa prevede la legge: una mail con i dati dei clienti girata a terzi è una violazione di dati personali. Va valutata la notifica al Garante Privacy entro 72 ore dalla scoperta, come chiede l'articolo 33 del GDPR, e la denuncia alla Polizia Postale, con i log conservati come base. Per entrambe gli ho consigliato di farsi seguire da un legale.
I problemi veri, quasi sempre, non stanno nel negozio ma nelle cose dimenticate intorno al negozio. Alcune le puoi controllare da solo in mezz'ora.
Fatti dare l'elenco dei sottodomini attivi. Ogni blog, vecchia vetrina o copia di prova che nessuno aggiorna è una porta aperta sul tuo dominio.
File con nomi come test, prova, export, backup, phpinfo lasciati negli anni da chi ha lavorato sul sito. Vanno cancellati, e vanno cercati.
Apri la webmail di ogni casella e guarda regole, filtri e inoltri automatici. Anche quelli con un nome fatto di un solo punto.
Senza DMARC chiunque può spedire mail che sembrano tue: ai clienti, ai fornitori, alla banca. Si pubblica in pochi minuti nella zona DNS.
Posta, hosting, pannello del server e back office con password diverse. Se ne esce una, non devono uscire tutte.
PHP 7.4 e PrestaShop 1.6 e 1.7 non ricevono più correzioni di sicurezza. Se sei lì, è il momento di pianificare l'aggiornamento.
Sito segnalato, avviso dell'hosting, mail strane che tornano indietro: scrivimi cosa vedi e l'indirizzo del sito. Ti rispondo io, non un modulo automatico.
Scrivimi su WhatsAppMandami indirizzo e versione del negozio: entro 48 ore ti scrivo le cose tecniche da sistemare, sicurezza compresa, in ordine di priorità.
Chiedi l'audit